Melanzana rossa di rotonda

Coltivata nei comuni di Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, in Basilicata La Melanzana Rossa DOP è un prodotto unico nel suo genere. Ha origini africane ed è stata importata dai soldati italiani verso la fine dell’800 al ritorno dalla guerra in Etiopia. Negli anni passati ha rischiato l’estinzione ma grazie ad alcuni agricoltori ed enti istituzionali è stata rivalutata. Con un’attività di promozione sia per la coltivazione che per il consumo, il Lucani sono riusciti ad ottenere il riconoscimento come Presidio Slow Food e il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) nel 2007.

 

In Italia è conosciuta come melanzana rossa di Rotonda DOP o melanzana a pomodoro. L’aspetto tradisce questo particolarissimo ortaggio che lo avvicina per forma e colore piuttosto ad un pomodoro infatti la Melanzana Rossa di Rotonda DOP è chiamata nella sua zona “melanzana a pomodoro”, in dialetto “ merlingiana a pummadora”, per le sue dimensioni piccole e tondeggianti e per il colore arancio striato verde, tendente al rosso più intenso quando è matura. Queste caratteristiche rendono unica e rara la “Melanzana Rossa di Rotonda” visto che la sua coltivazione è stata accertata in Italia esclusivamente nella zona dei comuni su citati sin dagli anni ’40.

Si può mangiare sia cotta che cruda, e a seconda delle varietà può avere una polpa dal gusto più o meno dolce, il profumo ricorda il fico d’India, invece al palato è piccante con retrogusto amarognolo. Si possono mangiare anche le foglie in modo simile agli spinaci.

Un’altra caratteristica della “Melanzana Rossa di Rotonda” che tanto la differenzia delle altre melanzane è il basso contenuto di acidità che non causa l’imbrunimento tipico della bacca. Questa peculiarità consente di mantenere la polpa bianca dopo il taglio delle bacche per molto più tempo.

I terreni di coltivazione sono situati in una sconfinata vallata, il cui bacino idrografico è di origine lacustre risalente al periodo del quaternario . Di origine alluvionale, limo argillosi e sabbiosi, profondi giovani e fertili con un’ottima ritenzione idrica. Il clima è dolce e le piogge abbondanti da ottobre a maggio. Questo favorevole microclima favorisce la coltivazione della “Melanzana Rossa di Rotonda” conferendole quegli elementi distintivi unici.
Il suo acclimatamento ha favorito la sua diffusione e la sua specializzazione, rendendola diversa non solo dalle altre melanzane, ma anche da quelle Africane da cui proviene che erano di colore arancione senza striature e dalla forma più allungata. Tutte le caratteristiche organolettiche e qualitative vengono esaltate dal suo ambiente naturale che ormai è diventato il cuore del Parco Nazionale del Pollino.

Le ricerche e le analisi condotte dal CNR di Bari nel 1992 , confermano l’utilizzo della Melanzana Rossa nella cucina locale sin dagli inizi del ventesimo secolo. Gli agricoltori ottantenni e novantenni, ricordano la “Melanzana Rossa di Rotonda”, da quando erano bambini perché veniva già da allora utilizzata nella preparazione di molti piatti della cucina locale.
L’appuntamento annuale con la “Sagra della Melanzana Rossa di Rotonda”, richiama continuamente migliaia di persone a Rotonda e testimonia l’assoluta affermazione del prodotto nel mondo della ristorazione tipica sia a livello locale e regionale che al livello extraregionale.
Si è affermata su tutte le tavole e la sua notorietà è dimostrata nella sua presenza in molti programmi televisivi, libri di cucina e riviste specializzate. Per riconoscerla in Italia bisogna affidarsi al particolare logo apposto sulle confezioni di retina riciclabile che possono essere al massimo di un chilo.

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