Il Parco archeologico delle chiese rupestri nel materano

Sono oltre un centinaio le chiese rupestri presenti nel Parco archeologico storico naturale del materano, che si estende fra i territori attraversati dalle gole del fiume Bradano e dal torrente Gravina di Matera.

chiese rupestri Matera

Le gole sono state scavate nel tempo proprio da questi corsi d’acqua creando profonde incisioni e un altopiano caratterizzato da ripide pareti nella Murgia materana.
Nel corso degli anni in queste gole si sono insidiati diversi rioni con grotte, villaggi, ovili e chiese, e in uno di questi rioni si sono strutturati poi proprio i Sassi di Matera.

Una caratteristica delle chiese rupestri è la quantità di affreschi situati nelle concavità scavate nel tufo calcareo.
La storia delle chiese rupestri risale al IX – X secolo d.C., quando in alcune di queste chiese venivano ospitati anche dei monaci eremiti, ma in tutta l’area della Murgia materana è stato possibile, nel tempo, rinvenire addirittura diversi resti risalenti al neolitico, poi raccolti e ora visitabili nel Museo archeologico nazionale “Ridola” di Matera, allestito nell’ex convento di Santa Chiara.

In questo parco è di spicco anche la caratteristica vegetazione, tipica della macchia mediterranea, dove è possibile trovare anche l’orchidea Ofris matheolana e dove si alza in volo il grillaio, ovvero il falco migratore.

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