Basilicata: La terra dei due mari

La Basilicata è unica, caratterizzata da contrasti evidenti di natura ed ambiente che contraddistinguono il suo territorio.
Il suo cuore è prevalentemente montuoso ma si affaccia su due fronti nell’azzurro mar Mediterraneo: a sudovest sul mar Tirreno, verso il Golfo di Policastro e a sudest sullo Jonio, nel Golfo di Taranto.

La regina indiscussa del fronte tirrenico è sicuramente Maratea, unico comune per l’appunto ad affacciarsi sul mar Tirreno, con i suoi circa 30 km di costa davvero variegata ed affascinante.
Sulla sponda ionica invece dominano Metaponto e Policoro, importanti siti dell’antica Magna Grecia e oggi fra le principali mete del turismo in Basilicata.
Queste tre località infatti trovano sicuramente forza nella rivalutazione ambientale del territorio in cui sono situate, e dalla loro storia plurisecolare.

mare basilicata

La Basilicata oltre ad essere una delle poche regioni ad affacciarsi su due mari differenti, è sicuramente molto sviluppata sull’aspetto idrografico.

Sono infatti quattro i fiumi principali , nonché quelli rappresentati nello stemma della regione Basilicata, e che sono per l’appunto: il Bradano (che percorre 116 km), Basento (149 km), Agri (136 km) e Sinni (101 km) e che sfociano nel mar Jonio.
Gli altri fiumi che attraversano la Basilicata sono il fiume Ofanto (134 km) che però sfocia in Puglia, nel mar Adriatico e i fiumi Meandro, Platano e il Noce che sfociano nel mar Tirreno.
Tutti i fiumi sono di carattere torrentizio, avendo periodi di portata di magra e di piena, ma vengono raccolti, per scopi irrigui, in diversi bacini artificiali come quello del Pertusillo sull’Agri e di San Giuliano sul Bradano.

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